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Arrangiamenti di Rinaldo Donati

Produzione artistica di Rinaldo Donati e Claudio Sanfilippo

Prodotto da Claudio Sanfilippo

Registrato al Maxine Studio – Milano

Mixato e masterizzato al Virtual Light Studio – Monza da Paolo Siconolfi e Rinaldo Donati

Progetto grafico copertina e libretto di Roberta Giavaldi

Fotografie di Roberto Bregani

 

1.   Isole nella corrente

2.  Festa mobile

3.  Di questi cieli

4.  Piccoli uomini

5.  Amazzonia

6.  Mil nuvens no ceu

7.  Polaroid

8.  Due ragazzi 

9.  La corriera

10. Chet

11.  Piccoli uomini – Table version

12. Ali

13. Viaggiatori di frodo

 

Claudio Sanfilippo – voce, chitarre 

Rinaldo Donati – chitarre, sintetizzatori

Francesco Saverio Porciello – chitarre

Kal dos Santos – percussioni

Carlo Virzi – batteria

Marco Brioschi – tromba, flicorno

Umberto Tenaglia – fender rhodes

Alessandro Gariazzo – dobro

Marco de Amici - armonica

Roberta Giavaldi - cori

Mitoka Samba – percussioni di strada

I bambini della Scuola Montessori di Via Porpora – cori

ISOLE NELLA CORRENTE  

(C. Sanfilippo)

 

Ho visto isole nella corrente

Che si facevan compagnia

Han visto un viaggio dentro la mia mente

Partito un giorno di periferia

Con tutto il sole di periferia

 

E per quel fantomatico percorso

Le ho viste prendere la scia

Di una goletta in un tramonto corso

Che si racconta con la nostalgia

Il pugno basso della nostalgia

 

E in ogni posto c’era un po’ di sale

Il mare che ci porta via

Con i pensieri in fondo a quelle scale

A fare i conti con la geografia

Perché si tratta poi di geografia

 

Ho visto isole nella corrente

Chissà se loro han visto me

su questo atlante incontro tanta gente

su quei confini poveri di re

su quei confini dove non c’è un re

FESTA MOBILE   

(C. Sanfilippo)

 

Prestano smarrite idee, i sogni che non fai

cieli mossi sotto i quali vai

agrodolce, ritmica, festa mobile sarà 

vedi bene, è musica, è scritta già 

 

E’ distratta nostalgia, notte tiepida

isola adriatica, chissà 

ci vorrebbe tempo e poi non ci bastrebbe mai

le parole corrono, malgrado noi 

 

Dopo la tempesta il cielo schiara

l’aeroplano si allontana

e il bicchiere resta qua 

noi restiamo in questo doppiofondo

a guardar girare il mondo

fino a che si fermerà 

 

Tu lo sai dell’anima, che spesso fugge via

Moby Dick non è una fantasia

Facci una risata e poi, non mollar le briglie mai

Cavalcando il mare che non perde mai

 

Notte, notte semplice che copre la città

bella come un’altra libertà 

grande come l’Africa si è svegliato il cuore mio 

è una festa mobile, l’amore mio 

 

Dopo la tempesta il cielo schiara

l’aeroplano si allontana

e il bicchiere resta qua 

noi restiamo in questo doppiofondo

a guardar girare il mondo

fino a che si fermerà 

DI QUESTI CIELI   

(C. Sanfilippo)

 

Di questi cieli che guardano me

vorrei salvare un bianco ricordo

nero e bianco, occhi di lampo

e vedo te

 

Di questo vento che soffia su me

vorrei salvare un gusto che manca

voce stanca, musica e danza

e vedo te

Fu così che il cuore

porto burrascoso

diventò silenzio

e una musica suonò

 

Di questa pioggia che cade su me

vorrei salvare gocce giganti

le tue mani sono distanti

e vedo te

 

Di questo sole che vive lassù

vorrei salvare tutto il percorso

come un fiume dentro al suo corso

e vedo te

 

Fu così che il cuore

porto burrascoso

diventò silenzio

e una musica suonò

PICCOLI UOMINI   

(C. Sanfilippo)

 

Più di mille fazzoletti 

nel tramonto sventolavano

ai piedi del monte

piccoli uomini che andavano lassù

 

E lungo il sentiero

magari anch'io c'ero

magari c'eri anche tu

            

In fila indiana

ma che fortuna

siamo arrivati quassù

 

Un mulino di racconti

un capodoglio e il mare tutto blu

viviamo nei sogni

piccoli uomini noi siamo una tribù

 

E lungo il sentiero

magari anch'io c'ero

magari c'eri anche tu

 

In fila indiana 

ma che fortuna

siamo arrivati quassù

AMAZZONIA   

(C. Sanfilippo)

 

La barca scivola dentro l’acqua

e la ragazza sbanda, sbanda e si ribalta

l’odore del cacao è una ferita viva 

dentro la credenza

telefono che parla, nessuno che ne parla

suono di tamburo – bum -

e foglie sulla pelle e bambole di pietra

e quattro caramelle

un fiocco tra i capelli

mi dici che mi ami e poi chissà se aspetti

aereo nell’azzurro, azzurro come un sogno

fatto a denti stretti

 

E’ umida la notte

e lurida foresta, parla sconosciuta

il frigo che borbotta, aereo nell’azzurro

è già al di là del mondo

mi taglierò i capelli

amando mille occhi sembran tutti belli

la radio che si rompe

e chi va a San Lorenzo, fiume nella notte

sorriso che si stampa

e cuore tutto intero, e cuore fatto a pezzi

la mamma che mi chiama, il sogno è la fatica

dietro al panorama

MIL NUVENS NO CEU    

(R. Donati)

 

Nuvens

Nuvens

Nuvens no cèu

Mil nuvens

Mil, no cèu…

Nuvens…

 

Nuvens

Mil nuvens no cèu…

POLAROID  

(C. Sanfilippo)

 

Sono le trecce lunghe di poche, buone storie

quelle che porti via con te

sono dei letti bianchi, dalle risate grandi

tutti pensieri senza te

 

Tutti pensieri che ci vengono

attraversando mari senza nome

e senza nome io mi lascerò

andare al tempo che ho …

e senza nome tu ti lascerai

andare al tempo

 

Sono dei campi lunghi fatti di nebbia e sole

come le micronostalgie

sono le tue mattine, che vanno via in corriera 

in controluce con le mie

 

Tutti pensieri che ci vengono

attraversando mari senza nome

e senza nome io mi lascerò

andare al tempo che ho

e senza nome tu ti lascerai

andare al tempo

DUE RAGAZZI  

(C. Sanfilippo)

 

Cosa vedi in mezzo al blu, vedi antiche piste scure

forse il Messico, laggiù, è un miraggio di frontiere...

 

C'era la magia, il viaggio in compagnia

e la nostalgia di belle storie...

 

E due cavalli e due ragazzi

presero terra in un mattino

che il cielo era come il vino, di quel colore lì

era una dolce dolce notte

che stava tutta nel taschino

sopra due stelle appena colte

loro volavano

 

Nelle ombre dietro al ranch si può consumare un sogno

trecce nere dove sei, dove mi hai lasciato un segno

 

C'era la magia, il viaggio in compagnia

e la nostalgia di belle storie...

 

E due cavalli e due ragazzi

presero terra in un mattino

che il cielo era come il vino, di quel colore lì

era una dolce dolce notte

che stava tutta nel taschino

sopra due stelle appena colte

loro volavano

LA CORRIERA   

(C. Sanfilippo - F.S. Porciello)

 

L’alba è lontana e il motore lo sa

dove ci porterà

qui solo io, con il mondo che scorre

 

Questa corriera è una nave che va

col vento in poppa

cala la sera e colora la bocca

 

Lasciami vivere un sogno che danza

lasciami vivere questa speranza...

 

Notte che rotola sulla città

che si attraverserà

cani che abbaiano, ma non li sento

 

Note di viaggio nei brividi blu

che ancora mi dai tu

e fu così che passai quel confine

 

Lasciami vivere un sogno che danza

lasciami vivere questa speranza...

CHET   

(C. Sanfilippo)

 

E’ un posto dove molto il vento tira

è il faro nel tramonto

è una bottiglia che non c’è

è roba da non credere

quello che è capitato a me

 

E' come di un sapore il retrogusto

colore di Sauternes

matita verde sulla carta

è il tempo che ci scappa via

il tempo che non dice una bugi

 

E' Chet che si è sdraiato nella stanza

così si accorcia la distanza telefonando 

distillando dal ponte scuro della barca

perché una bella storia vive sempre

è nostalgia fatta di pietra come quel volto 

di ragazza, finito dentro al tuo pianeta

 

E' un posto dove molto il vento tira

è il sogno più importante

Bloody Mary sotto il sole

ricordi che camminano

e in un istante trovano la scia

 

E' come di un sapore il retrogusto

Laphroaig sull’autostrada

cani buoni da tartufo

e jeans pieni di cenere

Milano che non sa portarti via

 

E' Chet che si è sdraiato nella stanza

così si accorcia la distanza telefonando 

distillando dal ponte scuro della barca

perché una bella storia vive sempre

è nostalgia fatta di pietra come quel volto 

di ragazza, finito dentro al tuo pianeta

ALI   

(C. Sanfilippo)

 

Ali, le tue ali

le mie ali sono, sai

com'è profondo l'inverno e gela il viso

scalda qui dentro il tuo sorriso

 

Vola, sembra parola 

però vola in alto e tu

sarà un motore scassato

un fiore, un bacio dato

un viaggio emozionato

 

Questo non si può dire

è notte fonda, bella così

forse si può cantare, mare in un'onda

e schiuma, si

 

Suona, la banda suona

e una nota si è persa già

per trovare la strada buona

si è fermata nella cucina vuota

 

Ali, le tue ali

le mie ali sono, sai

com'è profondo l'inverno e gela il viso

scalda qui dentro il tuo sorriso

 

Questo non si può dire

è notte fonda, bella così

forse si può cantare, mare in un'onda

e schiuma, si

VIAGGIATORI DI FRODO    

(C. Sanfilippo)

 

Voglio la neve sul fango, che copra la via

voglio una bianca marea

improduttivi restiamo a guardare le cose

sono cappelli nei bar, sono specchi di pioggia

sono le cose guardano noi

 

I viaggiatori di frodo non scendono mai

prendono quello che dai

donne di fiume li aspettano lungo il confine

si fermeranno laggiù con i piedi nel mare

nuvole chiare riflesse nel blu

 

Su Santo Stefano piove dai cieli del Nord

io vedo quello che ho

le luminarie e le strade si sono trovate

innamorandoci qui di tramonti e di fate

stelle ubriache che cadono giù