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NEL SANGH CHE RUSA’L VENT

Piccola Biblioteca di Ciminiera, 2003

 

Leggendo le sue poesie "buttate giù in un mese d'estate", ti arriva addosso prepotentemente una voglia di natura e un piacere di viverla a Siziano, a pochi chilometri da Milano fra le risaie e gli aironi. Così come le sue canzoni da cittadino cresciutoa Città Studi ti commuovono per la ricerca di una dimensione e un linguaggio capace di cantare ancora una città soffocante. E lo dice subito in apertura di questa raccolta: "A scriv in milanès me par de vess forést ..."Tenerezza quando parla dei suoi bambini, dei genitori pasticceri, della moglie, degli amici, o chiede disperatamente alla nonna di dirgli qualcosa in milanese. E, sempre o quasi, una asmatica voglia di vento: dalla canzone "I Paroll Che Fann Volà", a questa raccolta di poesie "Nel Sangh Che Rusa'l Vent". Mi torna in mente all'improvviso mia figlia bambina che credeva che il vento fosse provocato dal movimento degli alberi …

Nanni Svampa

Libro ripubblicato nella raccolta "Mal di terra" - Acquista