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Sono disordinato ma attento. Per questo, con cura, ho cercato di elevare il disordine a metodo.

Giusto o sbagliato che sia, ognuno prova a scrivere il proprio manuale di sopravvivenza e così, quando ho messo mano ai contenuti di questo sito, ho scelto di dedicare un capitolo alle evocazioni sparse tra i depositi della memoria: le parole che mi hanno regalato gli amici, le immagini affiorate per ragioni non chiare, le cose non quantificabili ma comunque preziose.

Per prendermi il tempo di vederle emergere, facendomi sentire un po' staccato da terra, nel tempo che preferisco.

"io sono di un altro paese, di un altro quartiere, di un'altra solitudine. Oggi mi invento strade traverse, non sono più dei vostri"
(Leo Ferrè)

"un disordine /imbattibile superiore/ arruffa le mie fondamenta"
(Mariangela Gualtieri)

Tutto ci sembra caotico tranne il nostro disordine.
(Nicolàs Gòmez Dàvila)